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domenica 10 gennaio 2021

Maurilia - Le città invisibili

 Maurilia - Le città invisibili 


Le cartoline di Maurilia, vecchie e intrise di storia. Sarà la storia della Maurilia di oggi, una città che si fa vanto del suo passato, ora perduto nel futuro?

«Guardatevi dal dir loro [i mauriliani, ndr] che talvolta città diverse si succedono sopra lo stesso suolo e sotto lo stesso nome , nascono e muoiono senza essersi conosciute, incomunicabili tra loro. Alle volte anche i nomi degli abitanti restano uguali, e l'accento delle voci, e perfino i lineamenti delle facce; ma gli dèi che abitano sotto i nomi e sopra i luoghi se ne sono andati senza dir nulla e al loro posto si sono annidati dèi estranei. E' vano chiedersi se essi sono migliori o peggiori degli antichi, dato che non esiste tra loro alcun rapporto, così come le vecchie cartoline non rappresentano Maurilia com'era, ma un'altra città che per caso si chiamava Maurilia come questa».

Bibliografia 

Italo CALVINO, Le città invisibili, in: Opere di Italo Calvino, Segrate: Arnoldo Mondadori Editore, 1983.

domenica 3 gennaio 2021

Tamara - Le città invisibili

 Tamara - Le città invisibili 


Tamara, di cose e di simboli.
Quella descritta da Marco Polo è una città che vive di apparenze, la cui essenza è persa dal visitatore che l'abbandona.
Una città in cui non esiste cosa che viva di una sua essenza, ma solo cose che ne simboleggiano altre.
Simboli come pubblicità di sapori lontani, prima sconosciuti e desiderati, poi scoperti e deludenti.

Bibliografia 

Italo CALVINO, Le città invisibili, in: Opere di Italo Calvino, Segrate: Arnoldo Mondadori Editore, 1983.

sabato 2 gennaio 2021

Zaira - Le città invisibili

 Zaira - Le città invisibili 


Zaira. Fatta di storie vissute e raccontate dalle cose della città, dai loro graffi, dalle loro seghettature, dai loro intagli, dalle loro svirgole. Dalle loro misure.
Camminando per la città basta fermarsi ad osservare un lampione per sentire, viva nel vento, la storia della cannoniera e dell'usurpatore.

Bibliografia 

Italo CALVINO, Le città invisibili, in: Opere di Italo Calvino, Segrate: Arnoldo Mondadori Editore, 1983.

venerdì 1 gennaio 2021

Le cose nella letteratura - OFF TOPIC

 Le cose nella letteratura - OFF TOPIC 



Uno spunto interessante quello di ricercare le cose e il loro ruolo all'interno di una narrazione.
Uno spunto che mi ha portato ad una rilettura che scopro intensa e coinvolgente, come un odore che mi riporta indietro di anni, in altri luoghi e in altri tempi per cui inevitabilmente sento nostalgia.

Questo mio nuovo incontro con Le città invisibili di Italo Calvino e del suo Marco Polo, coincide con l'inizio di una serie di post che porteranno ritrovata linfa vitale a questo blog.

Chissà che non sia l'inizio di una nuova fase e che questa avventura non prosegua anche oltre il canonico semestre universitario. Questo è il mio augurio per il nuovo anno.

Mi impegno, infine, ad aggiornare costantemente questo post, rendendolo una sorta di indice di tutte le future pubblicazioni riguardanti l'opera, le quali non avranno né l'interesse né la presunzione di porsi a recensione del libro ma, bensì, saranno occasione di riflessione e pensiero sul ruolo delle cose nelle loro mille sfaccettature.

Indice 

1. Zaira

Bibliografia e link utili 

Italo CALVINO, Le città invisibili, in: Opere di Italo Calvino, Segrate: Arnoldo Mondadori Editore, 1983.

lunedì 30 novembre 2020

#24 - Le parole nella storia

 #24 - Le parole nella storia 

Cari lettori, nel corso dei vari post si è analizzata la parola(tavolo ottico, nel nostro caso) sotto vari aspetti, come quello etimologico e culturale o quello simbolico, si è stilato un glossario dei termini che compongono il nostro termine e si è addirittura provato a creare un universo di parole che potessero, in maniera più o meno diretta, collegarsi alla nostra e in qualche modo descriverne un determinato aspetto.
Bene, oggi si cambia nuovamente prospettiva.

parole che volano, da Cultura Emotiva

Prospettiva diacronica 

Grazie all'utilizzo di un'interessantissimo strumento come Google Ngram Viewer*, è possibile valutare la parola nel suo divenire, nella sua frequenza di utilizzo nella letteratura.
Per questa ricerca è interessante soffermarsi non solo sul termine tavolo ottico, ma anche su quelle parole che popolano lo stesso ambito.

Google Ngram Viewer 


Devo ammettere che l'inizio non è dei più incoraggianti ma noi non ci arrendiamo.


Partendo allora dal valore etimologico della parola si nota come l'andamento dell'utilizzo dei due termini sia paragonabile sino alla metà dello scorso secolo, quando la frequenza d'uso della parola tavolo aumenta vertiginosamente mentre quella della parola ottica cala, anche se solo leggermente. 
Questo comportamento può essere dovuto alla natura archetipica del tavolo contrapposta alla grande specificità dei nuovi rami della fisica ottica (e dei loro nomi) che sono nati negli ultimi 80 anni.


Ora analizziamo alcuni termini anglofoni:


La differenza tra le percentuali di utilizzo è notevole(tanto da non permetterci di valutarle su uno stesso grafico) ma l'andamento è incredibilmente simile.
Questo dimostra il forte legame che c'è tra laser e tavoli ottici.

Chiudo, infine, con l'analisi delle parole vibrations(vibrazioni) e damping(smorzamento).

Dal grafico si evince come, avvicinandosi ai giorni nostri, la risoluzione del problema delle vibrazioni(lo smorzamento), diventa interessante quanto il problema stesso.


*Google Ngram Viewer è uno strumento molto potente ma non privo di difetti, tanto che Google stessa chiarisce come le valutazioni fatte su anni precedenti al 1800(il software permette di spingersi sino al 1500) non siano poi così affidabili a causa delle grafie dell'epoca(il riconoscimento ottico potrebbe scambiare un grafema per un altro). Proprio per questo motivo le ricerche del post partono tutte dal 1800.

Bibliografia e link utili 




venerdì 27 novembre 2020

#21 - Nei fumetti

 #21 - Nei fumetti 

Nonostante nella storia dell'arte figurativa siano presenti composizioni accompagnate da scritte o battute, il fumetto, nella concezione moderna del termine, nasce verso la fine dell'800 quando, complici l'avanzamento tecnologico dei mezzi per la stampa e la crescente diffusione dei mass media, fa il suo esordio, prima sulla rivista Truth e poi come supplemento domenicale al quotidiano New York World, At the Circus in Hogan's Alley (di Richard Felton Outcault).

Questa forma di racconto, col passare degli anni, è entrata a far parte della cultura dello scorso secolo, basta pensare alle grandi collane americane della Marvel e della DC o ai miti eterni di Tex e Dylan Dog. 

Ad oggi, grazie soprattutto ai colossal cinematografici (più o meno riusciti) delle case d'oltreoceano, il fumetto è entrato a far parte del mondo pop e quella sua componente nerd sembra svanire sempre più.

Il tavolo ottico nei fumetti 

A seguire si riporta la copertina del numero 77 della collana su Iron Man, nella quale è raffigurato il supereroe alle prese con un potente raggio laser generato da un apparecchio ottico d'avanguardia che centra il bersaglio con grande precisione... non può che essere stato fissato su un tavolo ottico!


Copertina del numero 77 della collana "The Invincible Iron Man", edito Marvel Comics Group

Bibliografia e link utili 

M. FRIEDRICH e A. JONES, The war of the super-villain is over-and wait'll you see who the winner is!, in «THE INVINCIBLE IRON MAN», Agosto 1968, numero 77.



mercoledì 28 ottobre 2020

#10 - I libri

 #10 - I libri 

Cari lettori, i più assidui tra di voi avranno certamente colto lo spirito di questo blog che si pone l'obiettivo di indagare lo "strumento tavolo ottico" dal punto di vista tecnico-scientifico, cercando però di coglierne il senso (nell'accezione più reidiana del termine). 
Ogni oggetto, anche se apparentemente asettico, è figlio dell'intelletto umano, della curiosità, dell' amore per l'ignoto e per ciò che è oltre l'orizzonte del visibile ed essendo l'uomo a fare la storia, allora anche esso entrerà, in qualche misura, a farne parte.

É arrivato quindi, anche per me, il momento di introdurre lo strumento nella storia, proponendovi una breve bibliografia che pesca a piene mani dal bacino della letteratura scientifica.

Bibliografia

Vibration isolated tables, in «Precision Engineering», Volume 4 (1982), Issue 1.

N.B: É la fonte bibliografica primaria, consiste in uno dei primi articoli sul tavolo ottico (qui riportato come tavolo isolato dalle vibrazioni) pubblicato, senza citazione dell'autore, sulla rivista "Precision Engineering". 






Optical tables and isolation systems described, in «Precision Engineering», Volume 11 (1989), Issue 1. 

R.G. VAN SILFHOUT, A beam tracking optical table for synchrotron X-ray beamlines, in «Nuclear Instruments and Methods in Physics Research Section A: Accelerators, Spectrometers, Detectors and Associated Equipment», Volume 403 (1998), Issue 1.

S. BARGEL, K. RABENOROSOA, J-P. MASCARO, C. CLEVI, C. GORECKI, P. LUTZ, Technology platform for hybrid integration of MOEMS on reconfigurable silicon micro-optical table, in «Procedia Engineering», Volume 5 (2010), Pages 428-431.

S.C. CORZO-GARCIA, R.J.MEDINA-LOPEZ, S. ANDERSON, E. CASTRO-CAMUS, R. CARRILES, A. RUIZ-MARQUEZ, Reliable and economical method to join optical tables, in «Optics and Lasers in Engineering», Volume 49 (2011), Issue 11.

M. VLADIMIR, S. VLADIMIR, Optical Tables Vibration Isolation during Precision Measurements, in «Procedia Engineering», Volume 111 (2015), Pages 561-568.

A. SANDWELL, J. LEE, C. PARK, S. S. PARK, Novel multi-degrees of freedom optical table dynamometer for force measurements, in «Sensors and Actuators A: Physical», Volume 303 (2020).


Maurilia - Le città invisibili

 Maurilia - Le città invisibili  Le cartoline di Maurilia, vecchie e intrise di storia. Sarà la storia della Maurilia di oggi, una città che...