Visualizzazione post con etichetta cose. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cose. Mostra tutti i post

domenica 10 gennaio 2021

Maurilia - Le città invisibili

 Maurilia - Le città invisibili 


Le cartoline di Maurilia, vecchie e intrise di storia. Sarà la storia della Maurilia di oggi, una città che si fa vanto del suo passato, ora perduto nel futuro?

«Guardatevi dal dir loro [i mauriliani, ndr] che talvolta città diverse si succedono sopra lo stesso suolo e sotto lo stesso nome , nascono e muoiono senza essersi conosciute, incomunicabili tra loro. Alle volte anche i nomi degli abitanti restano uguali, e l'accento delle voci, e perfino i lineamenti delle facce; ma gli dèi che abitano sotto i nomi e sopra i luoghi se ne sono andati senza dir nulla e al loro posto si sono annidati dèi estranei. E' vano chiedersi se essi sono migliori o peggiori degli antichi, dato che non esiste tra loro alcun rapporto, così come le vecchie cartoline non rappresentano Maurilia com'era, ma un'altra città che per caso si chiamava Maurilia come questa».

Bibliografia 

Italo CALVINO, Le città invisibili, in: Opere di Italo Calvino, Segrate: Arnoldo Mondadori Editore, 1983.

giovedì 24 dicembre 2020

Natale - OFF TOPIC

 Natale - OFF TOPIC 


In un Natale così diverso, forse così vero.

Nel componimento, Ungaretti restituisce il sentimento di una cosa lasciata a se stessa, in pace. In un angolo che, ormai, è la sua casa.

Anche le cose sono vive.

Natale di Giuseppe Ungaretti, 26 dicembre 1916.

Bibliografia e link utili

Giuseppe UNGARETTI, Natale, in «Allegria di naufragi», Firenze: Vallecchi, 1919.

martedì 8 dicembre 2020

#25 - Cose personali - OFF TOPIC

 #25 - Cose personali - OFF TOPIC 

Tre spaccati di vita. Della mia vita. Della mia vita che scorre, che cambia e che resta la stessa. Della mia vita che è in divenire, e non so come diventerà.

Le cose perdute 


L'odore della pece sull'archetto, il dolore della mentoniera sul collo, la delicatezza delle corde.
Il primo suono.
E poi le grida del maestro ad un errore, le parti, provate e riprovate, le lacrime, la passione.
Finalmente l'orchestra, l'armonia. Un tripudio di musica, colori, emozioni. Tutto si incastra perfettamente e anche una pausa diventa poesia.
Il conservatorio, lo studio, la fine. Nuovi interessi che nascono e vecchi che si spengono ma, forse, è solo l'età.

Le cose di oggi 


Sensazioni. Farina, semola, acqua e uova se si vuole, ma meglio di sì.
E allora che ha di speciale?
Certo era di nonna, che però ha ancora il suo gemello, ma soprattutto è indispensabile per dare loro la giusta forma, perché le orecchiette non sono solo pasta, almeno non qui.
Non è una bacchetta magica, ci vuole manualità, conoscenza, abitudine, attitudine.
È un fare quotidiano che si tramanda, che io ho appreso e porto avanti con me.
La rugosità dell'impasto, la consistenza. Poi la lama del coltello, solcata, guidata dalla mano, ad accompagnare la pasta tra acciaio e legno. Si arriccia. Una carezza per stenderla.

Le cose che saranno 


Un amuleto, forse una speranza. Perché nel passato, a volte, vedo il mio futuro. Voglio che sia così.
Perché certe risate possano tornare, perché le emozioni possano rivivere.
Perché quando ci si perde, poi, ci si ritrovi.
Perché l'acqua che berrò sappia sempre di rame.
Per te.  

domenica 25 ottobre 2020

#08 - I materiali

 #08 - I materiali 

Come ogni strumento che si rispetti, anche il tavolo ottico è realizzato in chiave ingegneristica, con una scrupolosa ricerca e selezione dei materiali.

Quali erano 

I primi tavoli ottici erano costituiti da una grande lastra di granito o di diabase. Questi minerali, in seguito alle opportune lavorazioni, si presentavano come lamine estremamente piatte e levigate e, grazie alla composizione chimica del materiale, mantenevano caratteristiche vantaggiose come alta densità e rigidità. Questo mix di peculiarità portava vari benefici, tra i quali l'inibizione della flessione e del movimento della superficie ed una semplificazione nell'allineamento dei sistemi ottici.
D'altro canto però, il fissaggio degli stessi, le ingenti vibrazioni e l'elevato peso hanno portato ad un cambiamento nella scelta dei materiali che ha permesso anche un risparmio in termini economici.

Quali sono

Al giorno d'oggi i materiali che compongono i vari elementi del tavolo ottico sono il frutto di studi e ricerche chimiche che hanno permesso il raggiungimento di standard elevatissimi.
Il piano è costituito da due lamine (una superiore e una inferiore) realizzate in Acciaio Inox Serie 400. Gli acciai di questa serie sono caratterizzati da un aumento dell'11% di cromo e dell'1% di manganese e da una struttura martensitica ottenuta grazie ad uno specifico trattamento termico (raffreddamento rapido a temperatura ambiente). Si ottengono quindi elevati valori di durezza e resistenza all'usura a discapito di una notevole suscettibilità alla corrosione.
Nei pannelli laterali, trova frequente applicazione l'utilizzo di materiale composito (anche legno) così da poter beneficiare di un naturale smorzamento delle vibrazioni.




Materiali e cose

I materiali citati nel post e che se associati al tavolo ottico sembrano avere un ristretto campo di utilizzo, sono in realtà entrati a far parte del mondo che viviamo e delle cose che usiamo nella nostra quotidianità.
Selciati, murature o pavimentazioni in granito; scarichi automobilistici, posate, utensili domestici e elettrodomestici realizzati con acciai della serie 400; parquet e coperture per esterni in legno composito.
Viviamo in un mondo di cose, in un mondo di materiali.

Bibliografia e link utili






Maurilia - Le città invisibili

 Maurilia - Le città invisibili  Le cartoline di Maurilia, vecchie e intrise di storia. Sarà la storia della Maurilia di oggi, una città che...