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venerdì 27 novembre 2020

#21 - Nei fumetti

 #21 - Nei fumetti 

Nonostante nella storia dell'arte figurativa siano presenti composizioni accompagnate da scritte o battute, il fumetto, nella concezione moderna del termine, nasce verso la fine dell'800 quando, complici l'avanzamento tecnologico dei mezzi per la stampa e la crescente diffusione dei mass media, fa il suo esordio, prima sulla rivista Truth e poi come supplemento domenicale al quotidiano New York World, At the Circus in Hogan's Alley (di Richard Felton Outcault).

Questa forma di racconto, col passare degli anni, è entrata a far parte della cultura dello scorso secolo, basta pensare alle grandi collane americane della Marvel e della DC o ai miti eterni di Tex e Dylan Dog. 

Ad oggi, grazie soprattutto ai colossal cinematografici (più o meno riusciti) delle case d'oltreoceano, il fumetto è entrato a far parte del mondo pop e quella sua componente nerd sembra svanire sempre più.

Il tavolo ottico nei fumetti 

A seguire si riporta la copertina del numero 77 della collana su Iron Man, nella quale è raffigurato il supereroe alle prese con un potente raggio laser generato da un apparecchio ottico d'avanguardia che centra il bersaglio con grande precisione... non può che essere stato fissato su un tavolo ottico!


Copertina del numero 77 della collana "The Invincible Iron Man", edito Marvel Comics Group

Bibliografia e link utili 

M. FRIEDRICH e A. JONES, The war of the super-villain is over-and wait'll you see who the winner is!, in «THE INVINCIBLE IRON MAN», Agosto 1968, numero 77.



domenica 15 novembre 2020

#18 - Il francobollo

#18 - Il francobollo 

Il francobollo (da frànco, cioè "libero da spese", e bóllo, etimo che ne indica l'autenicità  e l'autorità) è un vero e proprio documento, emesso da uno Stato e adoperato nel servizio postale dello stesso, che permette l'affrancatura dei servizi di corrispondenza. Una tassa sulla spedizione.
Trascendendo, però, il significato giuridico, nasce quello artistico, commemorativo.
Il francobollo è memoria, è storia, è conoscenza.

Navigando nel mare di internet alla ricerca di un francobollo che ritraesse il nostro, ho dovuto constatare come la mia ricerca sia stata un prevedibile buco nell'acqua.
Un buco colmo di curiosità, di storie e di volti a me sconosciuti.
Sì, perché allargando il mio orizzonte al campo di applicazione dello strumento, mi sono ritrovato forestiero in un territorio inesplorato.

Tra i vari documenti artistici che ho incontrato, vi riporto i due che mi hanno maggiormente colpito e che ritengo più interessanti e pertinenti.

Francobollo commemorativo per il millesimo anniversario di ibn al-Haytham



Immagine tratta dalla collezione di francobolli iStampGallery.com
Raffigurati simboli classici dell'ottica

Questo francobollo commemorativo, rilasciato dallo Stato del Pakistan al costo di 20 Paisa (moneta locale) il 4 Novembre del 1969 e di cui sono state stampate 15000 unità, è dedicato alla memoria di ibn al-Haytham (Bassora, 965 circa - El Cairo, 1039 circa), una delle più brillanti personalità del suo tempo nonchè primo e massimo esponente della scuola araba dell'ottica.

Nel corso della sua vita Alhazen, nome con cui era noto nell'Europa medievale, ha vissuto in Mesopotamia (sua terra natia), Egitto, Spagna islamica e Siria. 
Proprio nella capitale egiziana, grazie alla vivissima attività culturale dell'epoca, ebbe accesso a numerosi scritti dei grandi studiosi greci, traducendone alcuni in arabo e addirittura, con un'incredibile capacità deduttiva, completandone altri.

Ibn al-Haytham è tutt'ora considerato il padre della fisica ottica moderna e, tra le sue tante teorie, spicca quella sulla natura corpuscolare della luce (elaborata in forma puramente logica), concetto che oggi è alla base degli esperimenti sui laser per i quali è indispensabile l'utilizzo di un tavolo ottico.

Francobollo dedicato all'industria dei laser



Immagine tratta da The Baltic Course

Il francobollo, una rappresentazione di onde laser, porta la firma dell'artista Evelina Paukstyte ed appartiene alla serie Science Achievements. E' dedicato all'industria lituana dei laser, tutt'ora florida e dal carattere fortemente scientifico.
E' stato emesso dallo Stato Lituano il 23 Febbraio del 2013 al costo di 1,35 litas (l'equivalente di 0,39 euro, valuta in vigore dal 2015 anche il Lituania) e stampato in 80000 unità.

Bibliografia e link utili



Altri francobolli





Siti di interesse



giovedì 5 novembre 2020

#14 - La tassonomia

 #14 - La tassonomia 

La classificazione permette di ricondurre un elemento, nel nostro caso il tavolo ottico, ad un certo numero di tipi gerarchicamente ordinati, definendo le reciproche dipendenze che li legano.

Albero tassonomico 

A partire da un concetto platonico di classificazione (gerarchia delle idee), si presenta il seguente albero.



Commento 

Si evidenzia come il tavolo ottico sia diretto discendente del tavolo da lavoro adoperato dai primi scienziati rinascimentali come Leonardo da Vinci e come, allo stesso tempo, sia nato in risposta a nuove esigenze, quelle dell'ottica quantistica (di cui sono presenti cenni storici nel blog) e dello studio dei laser.
A margine dell'albero poi, ritroviamo una nostra vecchia conoscenza.


Bibliografia e link utili 




domenica 1 novembre 2020

#12 - Nel cinema e nella TV

 #12 - Nel cinema e nella TV

Cari lettori, oggi scopriamo come anche un tavolo ottico può essere il protagonista di una scena di una delle serie comedy più amate di sempre, The Big Bang Theory!





Filmografia e link utili


The Big Bang Theory, S6 E5, written by Chuck LORRE, Bill PRADY, performed by Johnny GALECKI, Jim PARSONS, Kaley CUOCO, Burbank: CBS, 2007-2019. DVD.

A seguire il link alla scena in lingua originale


lunedì 19 ottobre 2020

#04 - La scienza

 #04 - La scienza 

Il tavolo ottico (optical table), più che uno strumento di misura nel senso classico del termine, è un oggetto di supporto ad altri sistemi scientifici, che però trova applicazione e motivo di esistere soprattutto nel campo della fisica ottica, o più semplicemente ottica (optics). In questo ambito, infatti, la precisione riveste un compito fondamentale (basti pensare che si lavora con lunghezze d'onda - wavelengths - dell'ordine dei nanometri).


Ottica - dagli albori fino ad oggi

L'ottica è la branca dell'elettromagnetismo (electromagnetism) che descrive il comportamento e le proprietà della luce e l'interazione di questa con la materia. Si distingue in geometrica (geometrical optics), fisica (physical optics) e quantistica (modern optics).
Non deve stupire, allora, che questa scienza nasca nella culla ellenica della civiltà, l'Antica Grecia. Già tra il VI e il V secolo a.C., infatti, Pitagora e Democrito argomentavano le loro teorie sul funzionamento dell'occhio umano e sull'essenza della luce come immagine. Sarà poi con Euclide, intorno al 300 a.C., che nascerà l'ottica geometrica, grazie ad un suo trattato nel quale pose le basi delle leggi di riflessione (reflection) e bisognerà aspettare i primi anni del 1600, quando Keplero pubblicò Ad Vitellionem paralipomena e Dioptrice, per vederla nella veste che conosciamo oggi.
Nel corso della sua storia, una tappa importante è la scoperta per via empirica delle leggi di rifrazione (refraction), ottenuta grazie a Snell, che segna forse il primo passo verso una visione più sperimentale dell'ottica.
É nel 1665, con Francesco Maria Grimaldi e i suoi studi sulla diffrazione (diffraction), che si entra nell'era dell'ottica fisica e dei dibattiti sulla natura duale della luce.
Ci avviciniamo ai giorni nostri, e a nomi forse familiari ai più, prima con Maxwell, che nel 1873 dimostrò per via teorica la natura elettromagnetica della luce, e poi con Planck e Einstein, che introdussero rispettivamente i concetti di quanti (quanta) e fotoni (photons) (primi decenni del '900): eccoci nel mondo dell'ottica quantistica. Con la Teoria della Relatività (Theory of Relativity) e la Meccanica Quantistica (Quantum Mechanics), infine, si chiude il dibattito succitato e arriviamo alla concezione contemporanea di luce e, di conseguenza, di ottica.



Johannes Kepler, Ad Vitellionem Paralipomena


Bibliografia e link utili

Johannes KEPLER, Ad Vitellionem Paralipomena, quibus Astronomiae pars optica traditur, Francoforte: Marnius, 1604.

Johannes KEPLER, Dioptrice seu Demonstratio eorum quse visui & visibilibus propter Conspicilla non ita pridem inventa accidunt, Asburgo: Frank, 1611.

Francesco Maria GRIMALDI, Physic-Mathesis de lumine, coloribus et iride, Bologna: Bernia, 1665.

Albert EINSTEIN, Zur Elektrodynamik bewegter Körper, in «Annus Mirabilis Papers», 1905.




domenica 18 ottobre 2020

#02 - L'immagine

 #02 - L'immagine 


Nonostante il tavolo ottico sia uno strumento nato recentemente, non è difficile immaginare l'esistenza di strumenti di supporto per i primi studi di fisica ottica, quando la disciplina era ancora agli albori.




Table of Opticks, Cyclopaedia, Ephraim Chambers, 1728


Nell'immagine di cui sopra è illustrato un microscopio fissato su un tavolo di supporto.


Di seguito un tavolo ottico, come si presenta ai giorni nostri, prima di un esperimento
Tavolo ottico antivibrazioni ZDT-P Series



Ora vediamolo all'opera





SIUE students Nicole Lindsey, left, and Ronald Taylor with physics professor Abdullatif Hamad in laser lab.








#01 - Tavolo Ottico

 #01 - Tavolo Ottico 

É una particolare piattaforma utilizzata per supportare sistemi durante la realizzazioni di esperimenti di ottica, in particolare di interferometria. Questo tavolo è estremamente rigido, così da non muoversi né flettersi anche se sottoposto a carichi variabili o vibrazioni, e piatto, così da consentire un contatto ottimale con i supporti dei vari elementi e agevolare il montaggio del sistema ottico.




La parola nel mondo

Viviamo in una società cosmopolita, nella quale sapersi relazionare con altre culture è diventato fondamentale, ancor di più in ambito scientifico, perchè la scienza non è figlia di nessuno Stato.

Di seguito la traduzione nelle sei lingue ufficiali ONU.
  • Inglese: optical table;
  • Francese: table optique;
  • Spagnolo: mesa óptica;
  • Russo: оптический стол;
  • Cinese: 光學平台 ;
  • Arabo: طاولة بصرية;
Tra le varie, è interessante soffermarsi sulla parola cinese, in particolare sui simboli "光" ("Guāng", letteralmente luce) e "學" ("Xué", letteralmente imparare).
 
Per motivi storici e geografici, riporto altre due traduzioni
  • Greco: οπτικός πίνακας;
  • Tedesco: optischer Tisch;


La parola nella storia


Si attribuisce un'identità etimologica all'oggetto.

tavolo: der. di tavola;

tavola: dal lat. tabŭla;

òttico: dal gr. ὀπτικός, dalla radice ὀπ- «vedere»;

Partendo da questa nota emerge, a mio avviso, la duplice natura dello strumento in esame; da un lato la sua semplicità, facilmente riconducibile ad una tavola (probabile supporto dei primi esperimenti scientifici), dall'altro la sua specificità, necessaria nel campo della fisica ottica.


Il tavolo ottico per me


Inaspettato.

Dopo essermi approcciato ad un oggetto, il banco ottico, a me inizialmente sconosciuto ma da subito appassionante, ritrovarmi adesso al punto di partenza è una sfida dura.
Come avrete notato, la struttura di questo post ricalca quella del precedente, e non solo perchè mi viene richiesto di soddisfare determinate esigenze, ma anche perchè mi piace mettere a confronto due strumenti così diversi e, per certi aspetti, così simili.

 

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